Comunicati

2017

Un pensiero per Carlo

Lo scorso 24 agosto rappresenta una grave perdita per il Movimento No Muos tutto e in particolar modo per l'Associazione Movimento No Muos Sicilia. È venuto a mancare Carlo Zappalà, persona forte e di grandi ideali il cui contributo è stato fondamentale anche ai fini della costituzione di questa Associazione. Noi siamo grati a Carlo per il lungo percorso che ha compiuto con noi ed esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia, agli amici e a quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di abbracciare i suoi e nostri stessi ideali.

Data pubblicazione 25/08/2017

2016

Chi può occuparsi di ambiente

Sconcerta e desta scalpore la recente decisione del Cga di Palermo riguardo alla questione MUOS. A quanto pare, le associazioni ambientaliste non hanno diritto di occuparsi di ambiente. Questo abbiamo appreso dalla sentenza dei giudici del CGA che, sulla stampella di cavilli da "azzeccagarbugli", hanno deciso che il Movimento No MUOS Sicilia e Legambiente Sicilia non hanno diritto a far valere le proprie ragioni in sede legale. Punto. Che il collegio di verificazione contasse tre membri nominati da una delle parti in causa, che i dati sulle antenne fossero forniti dalla stessa parte in causa, senza possibilità di verifica dell'altra parte, invece, è stato ritenuto dagli stessi, del tutto normale. Ci perdonino i signori giudici se nutriamo forti dubbi sulla loro indipendenza e onestà intellettuale.
Paradossalmente, però, tutto questo ci fa sorridere: se un governo e un sistema legale si riducono a tali bassezze pur di averla vinta, è solo perché sanno bene che abbiamo ragione. A tal proposito, teniamo a far presente che la lotta contro il sistema MUOS e le antenne della US-Navy di Niscemi continua imperterrita e che non sarà certamente la decisione truccata di chi bara, a farci retrocedere di un passo dai nostri propositi. Avremo modo di parlarne alla prossima manifestazione e in tribunale, un altro tribunale.

Data pubblicazione 09/05/2016
Il balletto delle responsabilità

Che il MUOS sia potenzialmente pericoloso era noto da tempo (è del 2011 l'oramai famosa relazione a firma Coraddu e Zucchetti). Che ci fossero numerosi e fondati motivi di preoccupazione è stato dimostrato nella corposa relazione prodotta recentemente dai tecnici capitanati dal Prof. Zucchetti. Che nessuno avesse fornito risposte adeguate per fugare dubbi e perplessità era stato certificato dal verificatore del TAR, Prof. D'Amore. Adesso sono le istituzioni preposte alla pubblica sicurezza a mettere le mani avanti. Poi spunta la mancanza della certificazione antisismica, con conseguente abuso edilizio.
Sconcerta il rimpallo di responsabilità tra Prefetto di Caltanissetta e istituzioni locali, da un lato, e verificatori del CGA dall'altro. Troviamo tragicomica la pantomima che si sta consumando ai danni dei siciliani, poiché è evidente che nessuno conosce, ad oggi, quali potrebbero essere i danni per la salute delle popolazioni coinvolte dalle radiazioni del MUOS. E' altrettanto sconveniente la leggerezza con la quale si vorrebbero monitorare le emissioni mantenendo al minimo la potenza degli impianti, in evidente violazione della norma, se non addirittura basare la verificazione su semplici calcoli teorici, per di più fatti su dati forniti, senza alcuna verifica, da una delle parti in causa. Potrebbero dire, i verificatori, di aver agito in scienza e coscienza? Noi crediamo di no.
A coronare il pasticcio, il modello previsionale che i verificatori dovrebbero usare sarebbe essere prodotto dal Prof. Monorchio, perito di parte del Ministero della Difesa, che in una sua e-mail, indirizzata ad un graduato della Difesa e pubblicata dagli hacker di Anonymous, partiva da una posizione preconcetta. Potrà costui essere pienamente imparziale?
Va da sé che non accetteremo mai risultati di un'operazione siffatta, che del rigore scientifico non riesce neppure ad indossare le vesti. Confidiamo che neppure i giudici del CGA lo faranno.

Data pubblicazione 20/01/2016

2015

Raccolta fondi

La battaglia legale che vede l'Associazione Movimento No MUOS Sicilia impegnata in prima linea, insieme ad altre associazioni e liberi cittadini, contro la legalizzazione forzata dell'impianto MUOS di Niscemi e che, prevediamo purtroppo sarà ancora lunga, grava pesantemente sulle casse dell'Associazione. Nonostante i nostri legali, avv. Rossella Zizza e avv. Claudia Virgadavola, abbiano sempre prestato la loro opera professionale a titolo gratuito, le quote sociali raccolte ogni anno dalla nostra Associazione non riescono a coprire le spese di notifica, né le normali spese di divulgazione, chiamando i soci ad ulteriori sforzi economici e a gravare, ancora una volta, sulle proprie casse familiari.
Crediamo sia giunto il momento, per chi crede in questa battaglia, di sostenerci fattivamente con un contributo economico, anche modesto, che potrà aiutarci a condurre con maggiore intensità le nostre attività legali. Chiediamo perciò ad amici, simpatizzanti e a quanti sono in grado di poterlo fare, di sostenerci con una donazione secondo le modalità indicate sul nostro sito all'indirizzo http://associazione.nomuos.org/associazione/dona/ (link in basso) o, comunque, attraverso il nostro codice IBAN - IT65E0335967684510700155990 intestato a "Movimento No Muos Sicilia".

Data pubblicazione 14/10/2015
Sentenza CGA

E' stata depositata da poche ore la sentenza del CGA, inerente la questione MUOS, che riapre nuovamente il dibattito e rinvia al 16 dicembre prossimo la nuova udienza in tribunale.
Nella sentenza in questione, viene ritenuta definitivamente nulla la revoca delle revoche operata impudentemente dal presidente Crocetta e rinviato il dibattito riguardante il ricorso presentato dal Comune di Niscemi nel 2011.
Vengono altresì richiesti nuovi approfondimenti e nuovi studi sul campo che riguarderanno l' effettiva pericolosità delle emanazioni elettromagnetiche del MUOS e la loro incidenza sulla salute umana e sul traffico aereo che si svolge  nel vicino aeroporto di Comiso. 
I Magistrati del CGA hanno stabilito che verranno nominati cinque nuovi verificatori che possano attestare tali fatti, due dei quali dovranno essere personalità di riconosciuto valore  scientifico, mentre i restanti tre verranno indicati dai Ministri dell'Ambiente, della Salute e dei Trasporti.
Il Movimento No Muos Sicilia rivendica in maniera decisa la volontà del popolo perchè tali nuove sperimentazioni si svolgano nella più completa imparzialità e si permette di nutrire forti dubbi su questo aspetto della questione: la presenza delle tre componenti governative potrebbe influenzare l'imparzialità degli stessi, cosa che potrebbe gravare in maniera determinante sulla decisione finale, questo dimostrerebbe come questa del CGA sia una scelta politica e non giuridica. 
Rivendichiamo a tal fine  una onesta libertà di azione da parte dei componenti il collegio dei verificatori nominati, e pretendiamo la massima trasparenza nelle operazioni di studio e monitoraggio delle apparecchiature in questione, proprio per garantire la massima trasparenza e fugare ogni eventuale dubbio di "parzialità" da parte di coloro i quali, fino ad oggi, hanno dimostrato di non tenere realmente a cuore la verità, riguardo la questione MUOS.

Data pubblicazione 04/09/2015
Il MUOS rimane sotto sequestro

Il Tribunale del Riesame ha oggi rigettato il ricorso dell'Avvocatura dello Stato contro il sequestro disposto dalla Procura di Caltagirone. Il cantiere del MUOS di Niscemi rimane dunque sotto sequestro. Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per un giudizio che dimostra la fondatezza delle tesi che sosteniamo da anni, fatte proprie dal GIP e dal coraggioso Procuratore Verzera, cui va il nostro plauso e il nostro sostegno.
E' invece sconfortante osservare l'inerzia della politica regionale e nazionale di fronte alle continue dimostrazioni delle gravi violazioni perpetrate all'interno della Sughereta di Niscemi, pur di istallare, a tutti i costi, questo sistema militare. Palesi, imbarazzanti, e oggi ancora una volta dimostrate, leggerezze tecniche e amministrative non bastano a spingere chi pretende di governare nel nostro nome a farsi da parte, in un purtroppo improbabile sussulto di dignità.

Data pubblicazione 27/04/2015
Verità scientifica e rigore morale

L’Ass. Movimento No MUOS Sicilia, evidenzia  la  propria  condanna verso quanto sostenuto nella Memoria dell’Avvocatura dello Stato, nel giudizio d’appello r.g.n. 379/2015, pendente innanzi al CGA, ritenendo infondate le affermazioni in questa contenute, in merito alla nomina al prof. Massimo Zucchetti. 
L’affermazione, riferita anche al Prof. Zucchetti, secondo cui "la scarsa linearità comportamentale dei predetti non può non ridondare sull'attendibilità dei relativi elaborati peritali" non solo è infondata ma ci appare totalmente gratuita e inutilmente provocatoria.
A differenza del C.T.U. o verificatore, il ruolo di tecnico di parte non è incompatibile processualmente con l'assunzione di incarichi, tra l'altro già ricoperti in precedenza, nei confronti di soggetti che assumono il ruolo di parti processuali. Non sussisteva, dunque, alcuna ipotesi di incompatibilità. Già questo basterebbe a dimostrare l'operazione maldestra dell'Avvocatura.
Siamo certi che non sia possibile ravvisare nessuna fantomatica “carenza di linearità comportamentale” o di etica professionale e, anzi, la condotta del Prof. Zucchetti ci appare esemplare, tanto più perché dettata da amore per la verità scientifica e non, come purtroppo accade per i tecnici dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'ISPRA, da "superiori" dettami politici.
Non abbiamo bisogno di lodare il rigore scientifico delle relazioni elaborate, perché a questo ha già pensato il verificatore del TAR. Ricordiamo ancora una volta, invece, che il Prof. Zucchetti ha sempre messo a disposizione la propria conoscenza, a titolo gratuito e sempre nel rispetto e nella tutela del pubblico interesse e della verità scientifica.
Esprimiamo quindi la nostra solidarietà e il nostro affettuoso abbraccio al Prof. Zucchetti e agli altri tecnici che lo affiancano, ritenendo le affermazioni dell'Avvocatura dello Stato gratuite e lesive della sua dignità di scienziato e di persona.

Data pubblicazione 17/04/2015
Ri-sequestro del MUOS

Dopo più di quaranta giorni dalla sentenza del TAR che ha dichiarato il MUOS abusivo sin dalla prima pietra, finalmente oggi la Procura di Caltagirone decide di far rispettare quella decisione. Anche la legittima soddisfazione per questo risultato non può, tuttavia, far dimenticare che lo Stato non solo ricorre contro quella decisione ma ha lasciato che la sentenza venisse violata per un tempo incomprensibilmente lungo; o, forse, fin troppo comprensibilmente.
Rimane in bocca, poi, quello sgradevole sapore di déjà vu, tra sequestri e dissequestri, revoche e contro-revoche. Di nuovo, a pochi giorni da una grande manifestazione, riecco spuntare un provvedimento di alleggerimento della tensione. Vorrà dire che ci godremo la festa ma terremo gli occhi aperti.

[ Foto dall'album "Mo MUOS Ovunque" su Facebook ]

Data pubblicazione 01/04/2015
Ri-sequestro del MUOS

Dopo più di quaranta giorni dalla sentenza del TAR che ha dichiarato il MUOS abusivo sin dalla prima pietra, finalmente oggi la Procura di Caltagirone decide di far rispettare quella decisione. Anche la legittima soddisfazione per questo risultato non può, tuttavia, far dimenticare che lo Stato non solo ricorre contro quella decisione ma ha lasciato che la sentenza venisse violata per un tempo incomprensibilmente lungo; o, forse, fin troppo comprensibilmente.
Rimane in bocca, poi, quello sgradevole sapore di déjà vu, tra sequestri e dissequestri, revoche e contro-revoche. Di nuovo, a pochi giorni da una grande manifestazione, riecco spuntare un provvedimento di alleggerimento della tensione. Vorrà dire che ci godremo la festa ma terremo gli occhi aperti.

Data pubblicazione 01/04/2015
Ricorso in appello contro la sentenza del TAR

Apprendiamo dai nostri legali che il Ministero della Difesa, tramite l’Avvocatura dello Stato, ha presentato ricorso contro la sentenza del TAR del 13 febbrario scorso, che ha dichiarato il MUOS abusivo.

Data pubblicazione 18/03/2015

2014

Un anno e un giorno

Comunicato del coordinamento regionale dei comitati No MUOS.

Il movimento NO MUOS, nell’ambito del campeggio indetto al presidio permanente di Cda. Ulmo dal 6 al 12 agosto, aveva fatto appello alla mobilitazione contro la struttura militare delle forze armate americane. Migliaia di persone hanno risposto sfilando fino alle reti della base dietro lo spezzone di apertura composto dal comitato NO MUOS di Niscemi, dalle mamme NO MUOS, dai comitati di base di tutta la Sicilia e da tantissimi militanti, di realtà organizzate e non, da tutta Italia.
Il corteo variegato, ha attraversato la strada che dal presidio permanente conduce al cancello 1 della base NRTF; tantissimi gli striscioni presenti, le bandiere NO MUOS e un grandissimo bandierone palestinese con la scritta “Gaza-Niscemi Resistenza”.
La manifestazione si è fermata in prossimità delle antenne, su cui da due giorni si erano arrampicati sette attivisti per rivendicare un netto rifiuto della guerra, costringendo le autorità della base ad interrompere le comunicazioni militari.
I manifestanti vincendo la resistenza e le manganellate delle forze di polizia, sono riusciti a penetrare nella quasi totalità, all’interno della base NRTF, che hanno occupato pacificamente per alcune ore.
Nell’occasione, cinque degli occupanti delle antenne sono scesi dai tralicci e sono usciti dalla base protetti dalla folla dei manifestanti, mentre due attivisti hanno deciso di continuare la protesta.
A distanza di un anno il movimento ha dimostrato di poter coinvolgere migliaia di persone, rivendicando la terra che è stata occupata dagli americani, a conferma della validità degli obiettivi di questa lotta che non solo non abbassa la guardia, ma rilancia l’opposizione al MUOS con sempre più nuove tattiche e strategie.

Data pubblicazione 11/08/2014
Dialogo, annunci e rassicuranti menzogne

Alla luce delle recenti dichiarazioni rilasciate dal console USA in Italia Colombia Barrosse nelle quali la stessa ripete, per l’ennesima volta, la barzelletta secondo la quale i militari USA sono amici dei siciliani ed aspirano al loro esclusivo benessere e nelle quali ribadisce la propria aspirazione al dialogo costruttivo con la popolazione, riguardo alla questione MUOS, vorremmo ricordare al console Barrosse, che probabilmente ha memoria corta, che più volte gli "amici" statunitensi hanno evitato nel modo più assoluto il dialogo con la popolazione niscemese e con i comitati No MUOS.
Ricordiamo altresì al console che quando ella, subito dopo il proprio insediamento, aveva adoperato i mezzi di informazione per ribadire la propria amicizia nei nostri confronti, attraverso un nostro comunicato datato 12 Settembre 2013 ripreso dagli organi di stampa, la stessa era stata invitata dal Movimento No MUOS Sicilia ad un incontro pubblico con la città, ma la “volontà” espressa dal Console non ebbe alcun riscontro nella realtà visto che la stessa non ebbe il coraggio di prendere in considerazione l’appuntamento richiesto.
Intendiamo con questa dare occasione all'Amministrazione ed al Consiglio Comunale di Niscemi, nonché alla speciale Commissione di inchiesta sul MUOS (che a quanto ci risulta non si è mai fino ad oggi riunita) nelle persone del sindaco Francesco La Rosa e del presidente del consiglio Luigi Licata, di voler dare seguito a questa richiesta di dialogo da parte del console Barrosse, invitando la stessa a partecipare ad un dibattito da eseguirsi in luogo pubblico, alla presenza degli organi di stampa, con la città, l'Amministrazione e i movimenti No MUOS, dando luogo, così, ad un confronto che fino ad oggi è stato più volte declamato dagli Usa ma mai realizzato. 
Che l'amministrazione comunale di Niscemi prenda atto di questa richiesta e che il console Barrosse la accolga ed accetti un confronto pubblico, piuttosto che continuare a rassicurare la popolazione siciliana con quelle che consideriamo rassicuranti menzogne, e dimostri di voler realmente cercare il dialogo coi fatti e non solamente con annunci di cui non sentiamo alcun bisogno.

Data pubblicazione 15/07/2014
Il sequel

Giunge all’epilogo la discussione alla Camera sul MUOS, ennesima messinscena che conferma lo straziante vilipendio di un parlamento svuotato ormai di ogni significato, con l’imbarazzante genericità con cui si è affrontato l’argomento. Triste segnale della perdita di sovranità cui ormai i cittadini sono avvezzi, svenduti in ossequio ad una politica estera succube e anacronistica.
Non arretreremo di un passo e contrasteremo la logica delle compensazioni, di cui beneficeranno le forze politiche e le consorterie mafiose che hanno consentito la devastazione del nostro territorio con la costruzione della base NRTF e del MUOS.
Confermiamo la nostra fiducia nella magistratura, in attesa del parere del verificatore nominato dal TAR, atteso per il prossimo mese di novembre, con l'augurio che anche la politica sappia mantenere quei pochi impegni presi: che venga sviluppato un modello previsionale di tutti gli impianti, con metodologie finalmente condivise, e che l'ARS voti la modifica, proposta dal Movimento No MUOS Sicilia già il 5 febbraio 2012, del decreto assessoriale che autorizza le strutture militari a superare il limite di legge sulle emissioni elettromagnetiche, in palese difformità alla normativa nazionale.

Data pubblicazione 26/06/2014
Decisioni annacquate

La pantomima sul MUOS si arricchisce di un nuovo episodio, che va in scena lo scorso 19 giugno nell'aula del Senato della Repubblica. Dopo una lunga serie di audizioni congiunte delle Commissioni che si occupano di salute e di ambiente, i relatori hanno partorito un documento vuoto che nulla aggiunge a quanto già previsto nel protocollo d'intesa siglato da Regione e Difesa nel 2011. L'aula si limita a vidimare, bocciando le mozioni di Sel e M5S che impegnavano il Governo a ripensare la messa in funzione del MUOS.
Il documento approvato è acqua fresca e ha il solo scopo di porre una pietra tombale su tutta la questione. Presenti, ovviamente, le “eventuali compensazioni” al territorio che, ci sentiamo di poter prevedere, finiranno in mano agli stessi partiti di maggioranza che, anche dentro il comune di Niscemi, da sempre hanno pascolato nell'ambiguità.
Quando nei mesi scorsi i Senatori sbarcarono in Sicilia per incontrare le parti coinvolte, attivisti compresi, speravamo che si riconosce il ruolo dei No MUOS in questa vicenda e l'utilità di interloquire con noi. Ciò non è accaduto e il coinvolgimento in un tavolo tecnico, originariamente previsto nella proposta del Sen. Compagnone, è stato depennato su richiesta del Governo. Speriamo almeno che il Governo si attenga scrupolosamente all'unica indicazione chiara approvata dall'aula, su proposta dello stesso senatore: che si sviluppi finalmente un modello previsionale con metodologia condivisa da tutte le parti, compresi i nostri tecnici di fiducia. Vigileremo su questo.
Rivendichiamo il nostro diritto a partecipare ad ogni iniziativa che riguardi il nostro territorio, essendo gli unici interlocutori seri e credibili riconosciuti da chi crede in questa battaglia, portatori di istanze diffuse e molto sentite nel territorio. Rifiutiamo la logica della compensazione e della spartizione delle risorse economiche di cui potrebbero beneficiare quelle stesse forze politiche che si sono dimostrate, con silenzi ed omissioni, di fatto favorevoli alla costruzione del MUOS.
Ribadiamo la nostra fiducia nella magistratura che, con grande sensibilità, sta affrontando le questioni sollevate da attivisti e ambientalisti. Attendiamo fiduciosi il risultato del lavoro del prof. D’Amore, scrupoloso e attento verificatore del TAR, atteso per il prossimo mese di novembre.

Data pubblicazione 21/06/2014
I lavori delle Commissioni del Senato

Sul sito web del Senato sono apparsi tre schemi per la risoluzione che, dopo diverse audizioni e un lungo e attento lavoro di studio, le Commissioni 12a e 13a del Senato adotteranno in merito MUOS. Pur somigliandosi nelle premesse, tuttavia, i tre schemi differiscono notevolmente negli impegni richiesti al Governo.
Lo schema proposto da Nugnes, Moronese e Martelli, pur puntanto lodevolmente al totale blocco del programma MUOS nella base di Niscemi, nulla dice delle antenne esistenti dal 1991 nella stessa base. La proposta di Compagnone affronta entrambi i problemi, imponendo uno studio sull'impatto che le emissioni di tali antenne hanno avuto sulla salute dei niscemesi sin dalla loro istallazione, nonché lo smantellamento di quelle dichiarate in disuso. Sul fronte MUOS, al Governo si chiede di tracciare un percorso informativo che coinvolga le istituzioni locali e gli attivisti, come da tempo auspichiamo. Inoltre, e qui sta il punto fondamentale, si chiede che vengano effettuati studi sulla base di un modello previsionale, richiesto dalla normativa vigente ma mai sviluppato, con la piena condivisione di tutti i periti finora coinvolti nella vicenda MUOS. E' una proposta di grande pregio perché mette sullo stesso piano tutti i tecnici, smontando quell'aura di sacralità che lo stesso Crocetta aveva posto sul capo dell'Istituto Superiore di Sanità. L'inquinamento dell'area niscemese, poi, è trattato a tutto tondo, con l'inserimento di precise linee guida per la conversione di alcuni impianti del petrolchimico di Gela. La proposta, infine, dimostra grande sensibilità anche quando affronta il tema del danno esistenziale subito dalla popolazione niscemese.
Non leggiamo la stessa sensibilità nello schema proposto dai relatori che, con l'esclusione della richiesta di dismettere le antenne in disuso, non apporta alcuna significativa novità rispetto a quanto previsto dal Protocollo d'Intesa del 2011 tra la Regione Siciliana e il Ministero della Difesa. Ci si limita, infatti, a chiedere lo sviluppo della rete di monitoraggio che, protocollo alla mano, dovrebbe essere già istallata, e a chiedere adeguate compensazioni. Ci sembra che questa proposta, dal sapore amaramente gattopardesco, mortifichi il lavoro attento e preciso che gli stessi senatori hanno svolto durante le audizioni e a seguire.
Riteniamo che lo schema di Compagnone vada nella giusta direzione e pertanto chiediamo a tutti i membri delle commissioni di convergere su quella bozza, opportunamente integrata con la richiesta di sospensione immediata delle attività del MUOS.

Data pubblicazione 03/05/2014
La battaglia legale prosegue

In data 16 aprile sono state depositate le due ordinanze con le quali il TAR di Palermo, fissando al 25 Novembre la prossima udienza per i ricorsi presentati da Comune di Niscemi, Movimento No Muos Sicilia, Comitato Mamme No MUOS di Niscemi, Legambiente e da singoli cittadini, stabilisce un approfondimento istruttorio, affidato ancora al prof. D'Amore, in merito ai vizi procedurali nel monitoraggio ISPRA, alla base della relazione dell'Istituto Superiore di Sanità. Poiché il prof. D'Amore nella sua precedente verificazione aveva ritenuto che la mancanza di un modello previsionale rende nullo, secondo la normativa vigente, qualsiasi monitoraggio e poiché ISPRA ha lavorato senza la possibilità  di sviluppare tale modello, siamo fiduciosi che il verificatore boccerà sonoramente il monitoraggio ISPRA, dando ragione all'analisi degli esperti della cosiddetta controcommissione regionale, che ritengono inattendibili i risultati del monitoraggio.
Ringraziamo i comuni di Acate, Gela, Mirabella Imbaccari, Ragusa e Vittoria che si sono costituiti ad adiuvandum al nostro ricorso, dando forza al nostro assunto, e a tutti quei comuni che in queste ore stanno contattando il nostro ufficio legale per fare altrettanto.
A giorni conosceremo la data in cui la Commissione Difesa del Senato stabilirà la data dell'audizione richiesta dal Movimento No MUOS Sicilia. Ci attendiamo un'azione di supporto anche in quell'occasione.

Data pubblicazione 18/04/2014
Ennesimo rinvio

Oggi, sulla questione MUOS, l'ennesimo rinvio. Il TAR di Palermo ha rimandato la pronuncia che ci si attendeva, adducendo la mancata conoscenza dello studio dell'I.S.S. e manifestando la volontà di acquisirlo. Tale documentazione, in realtà, ha rammentato il legale del Movimento no MUOS Sicilia, risulta depositata agli atti, perché oggetto di impugnativa proprio da parte dell’Associazione No MUOS Sicilia, che in un ricorso di oltre 50 pagine, depositato lo scorso novembre, ha illustrato l’inadeguatezza dello studio redatto dall’Istituto Superiore di Sanità a fondare il provvedimento di revoca delle revoche emanato dal Presidente della Regione Rosario Crocetta. Il TAR, dunque, ha deciso di integrare la verificazione redatta dal prof. D’Amore alla luce delle risultanze dello studio dell’I.S.S. Nelle prossime ore si attende l’ordinanza con cui verranno disposti le modalità e i tempi di quanto oggi statuito.

Data pubblicazione 28/03/2014
Trasparenza e fiducia

Da pochi giorni siamo venuti in possesso della relazione che ENAV ha prodotto, nell'estate del 2013, in merito alla potenziale interferenza tra il fascio emesso dalle antenne della stazione MUOS di Niscemi e la strumentazione avionica dei velivoli sull'aeroporto di Comiso. Fatichiamo a capire perché, nonostante le continue richieste degli attivisti e dei cittadini niscemesi, non riceviamo mai né tempestivamente, né per le vie ufficiali, documenti importanti come questo.
Lo stesso potremmo dire per quanto riguarda la campagna di monitoraggio che ARPA Sicilia stava conducendo e di cui nulla sappiamo dall'estate del 2013: il monitoraggio è ancora in atto? se sì, perché il Comune di Niscemi non ha ricevuto i tracciati? Infine, è partita la campagna di monitoraggio di cui al Protocollo d'Intesa tra Difesa e Regione Siciliana del 1 giugno 2011?
Le istituzioni regionali e nazionali a più riprese hanno garantito che avrebbero operato nella massima trasparenza per rassicurare i cittadini siciliani. Ad oggi possiamo ben dire che, esclusi da qualunque processo decisionale, mai informati di ciò che viene calato sulla nostra testa, lungi dal sentirci rassicurati, continuiamo invece a sentirci presi in giro, con manovre opache che sanno troppo di tentativi di insabbiare verità scomode e inconfessabili.

[ ritaglio della classificazione della relazione ENAV ]

Data pubblicazione 14/03/2014
Il diritto di manifestare e il divieto di vedere il MUOS

Pubblichiamo volentieri il comunicato stampa del Coordinamento dei Comitati.
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Da diverse settimane il movimento NO MUOS ha annunciato una importante manifestazione per l’1 marzo a Niscemi, per ribadire come la conclusione del montaggio delle parabole del MUOS non abbia fatto indietreggiare la lotta contro la militarizzazione del territorio, contro le guerre, a salvaguardia della salute, dell’ambente e della pace.

La nostra richiesta di poter attraversare in corteo la Sughereta di Niscemi da contrada Pisciotto fino al cancello n. 4 della base NRTF della Marina militare degli Stati Uniti, il più vicino alla sede del MUOS è stata rigettata dalla Questura usando strumentalmente un parere contrario dell’Azienda Forestale che ha addotto motivazioni pretestuose concernenti rischi per l’incolumità delle persone e per l’ambiente della Sughereta.

Non ci pare siano state frapposte difficoltà di questo tipo né di altro, da parte della Forestale, alla Marina degli Stati Uniti quando ha stuprato un’area di circa 1.500.000 metri quadrati di Sughereta per costruire la base di comunicazioni NRTF, dentro la quale, sempre senza frapporre alcun divieto, la Forestale ha permesso la costruzione del MUOS.

Il Movimento NO MUOS legge in questo atteggiamento un chiaro atto intimidatorio con il quale l’Azienda Forestale e chi si nasconde dietro di essa cercano di vietare la manifestazione dell’1 marzo, che si è data come obiettivo il coinvolgimento di migliaia e migliaia di persone, le quali devono poter rendersi conto del processo avanzato di militarizzazione in atto e dello scempio fatto al bosco della Sughereta.

Una seconda richiesta di effettuare la manifestazione dal cancello n. 1 al cancello n. 4 ha ricevuto la prescrizione di arrestarsi alla fine del tratto di strada asfaltata, in contrada Polo, senza proseguire verso il cancello n. 4; un’autorizzazione a metà che — di fatto — mutila il corteo e cancella uno dei suoi principali obiettivi.

Il Movimento non si lascia impaurire; l’1 marzo migliaia di persone daranno vita a una grande manifestazione per affermare il diritto a sfilare liberamente e a esprimere le proprie idee; il diritto a contestare le scelte dei governi di Washington, Roma e Palermo fatte sulla testa e sulla vita di milioni di siciliani; il diritto a rifiutare la militarizzazione del territorio, l’attentato alla salute degli esseri viventi, lo scempio ambientale, che si stanno consumando da tempo e che, con il MUOS in funzione, subiranno una micidiale accelerazione.

Fino a oggi gli attivisti NO MUOS non si sono lasciati sopraffare dalle più fantasiose azioni repressive messe in atto dalla Questura, e l’1 marzo saranno ancora una volta a Niscemi per ribadire che la resistenza contro il MUOS continua; per dimostrare come nuove forze si affiancano a quanti in questi anni hanno sostenuto questa dura battaglia, e che tutti sono convinti più che mai che il MUOS si potrà e si dovrà smantellare, assieme alle 46 antenne NRTF.

[ Pittura di Eleonora Pedilarco ]

Data pubblicazione 28/02/2014
Tavolo tecnico tra attivisti e istituzioni

Sul tema MUOS la macchina organizzativa delle istituzioni locali si è dimostrata inadeguata al punto da costringerci a prendere posizioni non sempre apprezzate. Con notevole ritardo sui tempi concordati, Mirabella Imbaccari ha ieri ospitato un tavolo tecnico, su iniziativa della presidenza del Consiglio Comunale, che consideriamo costruttivo e crediamo possa essere un punto di partenza per azioni concrete, qualora ce ne sarà la volontà.
Nonostante le moltissime assenze, prendiamo atto della volontà espressa dai rappresentanti convenuti di impegnarsi attivamente nel coinvolgimento dei colleghi di altri Comuni e, più importante, del fatto che i Comuni di Aidone, S. Michele di Ganzaria, San Cono, Caltagirone, S. Alfio ed Enna si aggiungeranno a quelli di Vittoria, Acate e Mirabella Imbaccari nell'intervento ad adiuvandum nel nostro ricorso pendente al TAR di Palermo contro la cosiddetta "revoca della revoca". Lo consideriamo un segnale di ritrovata buona volontà e vogliamo credere che nel prossimo tavolo, fissato per il prossimo 20 marzo ancora a Mirabella Imbaccari, troveremo maggiore coesione e serio impegno.
In particolare, ci aspettiamo che le Amministrazioni aderiscano alla nostra richiesta di prendere posizioni ferme e decise, pretendendo dai propri parlamentari di riferimento e dai vertici dei propri partiti uno stop immediato alla prosecuzione del programma MUOS a Niscemi, come indicato nel documento che abbiamo letto all'incontro di ieri. Misureremo la fattività contando il numero di firme in calce al documento. A queste firme è legata la prosecuzione della nostra collaborazione.
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Di seguito la dichiarazione letta all'incontro e, in fondo (vedi il link), il documento di cui si chiede la sottoscrizione.
A nome degli attivisti del Movimento No MUOS Sicilia, che molto hanno creduto nel dialogo con le istituzioni, non posso che esprimere rammarico e indignazione. Rammarico per la assoluta mancanza di partecipazione attiva da parte vostra, signori sindaci e consiglieri, alla battaglia contro il MUOS. Indignazione per le continue promesse mai mantenute, per l'agire erratico e insipiente, quando non volutamente dilatorio. Questo incontro, Signora Martines, è stato convocato con quattro mesi di ritardo rispetto al calendario che avevamo concordato e, vedi caso, solo dopo un nostro comunicato stampa che la chiamava direttamente in causa. Con la stessa casualità, le amministrazioni di Acate e Vittoria si sono ricordate in extremis di intervenire, come promesso a settembre, nel nostro ricorso pendente al TAR di Palermo. E questi che ho citato, signori, sono i casi più luminosi. Cosa dovrei dire di tutti coloro che NON sono intervenuti con i propri uffici legali? di tutti coloro che, dopo mirabolanti promesse, non hanno sentito il dovere di sollecitare i propri colleghi per vivacizzare questo finto coordinamento No MUOS, per pianificare azioni concrete, per affiancare sul serio gli attivisti? Possibile che nessuno di voi senta vergogna a confronto con i vostri colleghi della Val di Susa, che da più di un decennio si battono con vigore alla testa dei propri concittadini (e non a debita distanza), anche in aperta rottura con i propri vertici di partito?
Allora, Signori, siamo stanchi del vostro immobilismo e della vostra ipocrisia e ancor di più di prestare la nostra faccia ad operazioni di maquillage politico. Oggi ce ne andremo da qui con una precisa roadmap per i prossimi mesi, e con l'impegno sottoscritto da tutti i convenuti di rispettarla, oppure non avremo più nulla da dirci.

Data pubblicazione 21/02/2014
No MUOS, no mafia

Lo scorso agosto, con un colpo di teatro, il Presidente della Regione dichiarava che tra gli attivisti No MUOS si celavano pericolosi mafiosi. A distanza di alcuni mesi, il Ministro dell'Interno smentisce Crocetta riferendo alla Commissione Parlamentare Antimafia di non aver contezza di alcuna infiltrazione nel movimento.
Nella sua epica lotta contro le forze del male, Crocetta dimentica che le battaglie si fanno nelle corrette sedi istituzionali e non sulla carta stampata. Se veramente conosce i nomi, cosa di cui è lecito dubitare, perché non ne ha fatto menzione al Ministro? Sono nomi che attendiamo da tempo per proteggere la nostra dignità e credibilità.
A questo punto, però, nasce il sospetto che, per spegnere le polemiche seguite al suo dietrofront sul MUOS, Crocetta abbia cercato di spostare l'attenzione dal suo atto di vigliaccheria politica, puntando il dito sugli onesti cittadini che ha tradito.
Prendendo atto della smentita del Ministero dell'Interno, invitiamo Crocetta ad essere conseguente: chieda scusa agli attivisti e si dimetta.

[ In foto, copertina del settimanale Panorama ]

Data pubblicazione 05/02/2014
Il MUOS completato - aggiornamento comunicato del 26/1/2014

AGGIORNAMENTO: le parabole sono tutte istallate e pare che questo concluda l'istallazione delle parti meccaniche; adesso si passerà alla fase di testing delle funzionalità del sistema (non della sicurezza sanitaria). Non siamo in grado di confermare la tempistica riportata da alcuni organi di stampa.


L'innalzamento della prima parabola della stazione MUOS di Niscemi avviene nel più assoluto silenzio e disinteresse da parte delle istituzioni locali e di quegli amministratori che solo parole, e mai atti incisivi, hanno speso sulla vicenda. 
Nonostante in più occasioni sia stato denunciato il palese e colpevole travisamento del contenuto e delle conclusioni della relazione dell'Istituto Superiore di Sanità, nonostante eminenti studiosi - tra cui lo stesso verificatore del TAR Sicilia - abbiano contestato sia il metodo scientifico usato, che la validità del monitoraggio eseguito da ISPRA, nonostante ancora il monitoraggio di ARPA Sicilia legittimi più di un sospetto di irregolarità commesse dai tecnici dell'ISPRA stessa, ebbene il Presidente della Regione, ignorato il parere dei tecnici nominati dalla sua stessa Giunta, ha dato il via libera ai lavori, tradendo la sua promessa elettorale con una vergognosa marcia indietro e sfuggendo al confronto con gli attivisti e la gente di Niscemi.
Crocetta ci ha lasciato soli, gli amministratori locali ci hanno lasciato soli.
Dov'è il Coordinamento dei Sindaci, che a più riprese ha promesso impegno e sostegno alle nostre iniziative, a cominciare da quelle legali, e che sono stati invitati a mezzo fax in più occasioni? Dopo un primo incontro ad Acate, ha avuto nuovamente la meglio il vecchio vizio del disimpegno.
Che fine ha fatto il Consiglio Comunale di Mirabella Imbaccari, la cui presidente, vantando un lungo passato di lotta contro il MUOS (!), aveva promesso un nuovo incontro per la metà di ottobre 2013? I Sindaci avevano promesso di mettere in contatto i propri uffici legali con i nostri avvocati ma, ad oggi, nulla è successo.
In questo quadro avvilente, chiediamo all'Amministrazione niscemese un sussulto di dignità e coraggio: smetta di accodarsi e si faccia, finalmente, promotrice di nuove e più incisive azioni di contrasto alla messa in funzione del sistema militare. Il sindaco organizzi subito un dibattito pubblico, nel quale la Giunta Regionale chiarisca pubblicamente, ai siciliani tutti, i motivi tecnici e politici delle proprie decisioni in merito al MUOS.

[ Foto di Maurizio Rosselli ]

Data pubblicazione 31/01/2014
Il MUOS pressoché ultimato nel silenzio delle istituzioni

L'innalzamento della prima parabola della stazione MUOS di Niscemi avviene nel più assoluto silenzio e disinteresse da parte delle istituzioni locali e di quegli amministratori che solo parole, e mai atti incisivi, hanno speso sulla vicenda. 
Nonostante in più occasioni sia stato denunciato il palese e colpevole travisamento del contenuto e delle conclusioni della relazione dell'Istituto Superiore di Sanità, nonostante eminenti studiosi - tra cui lo stesso verificatore del TAR Sicilia - abbiano contestato sia il metodo scientifico usato, che la validità del monitoraggio eseguito da ISPRA, nonostante ancora il monitoraggio di ARPA Sicilia legittimi più di un sospetto di irregolarità commesse dai tecnici dell'ISPRA stessa, ebbene il Presidente della Regione, ignorato il parere dei tecnici nominati dalla sua stessa Giunta, ha dato il via libera ai lavori, tradendo la sua promessa elettorale con una vergognosa marcia indietro e sfuggendo al confronto con gli attivisti e la gente di Niscemi.
Crocetta ci ha lasciato soli, gli amministratori locali ci hanno lasciato soli.
Dov'è il Coordinamento dei Sindaci, che a più riprese ha promesso impegno e sostegno alle nostre iniziative, a cominciare da quelle legali, e che sono stati invitati a mezzo fax in più occasioni? Dopo un primo incontro ad Acate, ha avuto nuovamente la meglio il vecchio vizio del disimpegno.
Che fine ha fatto il Consiglio Comunale di Mirabella Imbaccari, la cui presidente, vantando un lungo passato di lotta contro il MUOS (!), aveva promesso un nuovo incontro per la metà di ottobre 2013? I Sindaci avevano promesso di mettere in contatto i propri uffici legali con i nostri avvocati ma, ad oggi, nulla è successo.
In questo quadro avvilente, chiediamo all'Amministrazione niscemese un sussulto di dignità e coraggio: smetta di accodarsi e si faccia, finalmente, promotrice di nuove e più incisive azioni di contrasto alla messa in funzione del sistema militare. Il sindaco organizzi subito un dibattito pubblico, nel quale la Giunta Regionale chiarisca pubblicamente, ai siciliani tutti, i motivi tecnici e politici delle proprie decisioni in merito al MUOS.

[ Foto di Maurizio Rosselli ]

Data pubblicazione 26/01/2014

2013

L'indegno spettacolo palermitano

Il Movimento No MUOS Sicilia prende le distanze dagli spiacevoli fatti di intolleranza avvenuti a Palermo durante la manifestazione del 30 novembre, indetta dal gruppo denominato Rete No MUOS.
La nostra associazione si è sempre distinta per aver preso posizione contro ogni concezione ideologica, estremista o strumentale della questione MUOS. Operando sempre nel perimetro della legalità, abbiamo concentrato le nostre energie verso azioni concrete per la difesa della salute umana, dell'ambiente e della pace.
La lotta contro il MUOS non può prescindere dal rispetto reciproco delle persone coinvolte e delle loro sensibilità politiche. Per questo abbiamo pervicacemente perseguito, pur tra difficoltà e delusioni, la via del dialogo e del confronto democratico con le Istituzioni, indipendentemente dalle appartenenze politiche e nel rispetto della dignità di ogni persona. Non possiamo, quindi, non condannare le azioni di chi, violando l'art. 21 della Costituzione, ha ostacolato lo svolgimento della manifestazione palermitana. Il Movimento No MUOS Sicilia si dissocia da tali azioni irresponsabili, discriminatorie e violente, che danneggiano fortemente il tutto il movimento No MUOS, favorendo di fatto i fautori dell'istallazione militare.
Invitiamo dunque anche i Comitati, cui fanno riferimento i sedicenti attivisti No MUOS, a prendere le distanze dai gesti di queste persone e a prendere le dovute misure per evitare che simili accadimenti possano ripetersi nel nome della comune battaglia. 

Data pubblicazione 02/12/2013
Ricorso avverso la "revoca della revoca"

E' stata fissata per il 05.12.2013, l'udienza di sospensione sul ricorso promosso dall'ass. Movimento No Muos Sicilia, sostenuto fra gli altri, dal sig. Maida. Il ricorso ha impugnato il provvedimento di "revoca delle revoche" emesso il 24 luglio dalla Regione Siciliana, a seguito dell'ormai noto voltafaccia del Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta.
Dagli atti di causa, risulta costituito in giudizio, come resistente, solo il Ministero della Difesa con atto del 21.11.2013. Si attende la prossima mossa della Regione Siciliana, considerato che in numerose interviste il Presidente Crocetta ha scongiurato l'eventualità di resistere in giudizio contro il Movimento No Muos.
Parimenti, ci aspettiamo che i Comuni del coordinamento mantengano la promessa, fatta il 13 settembre scorso durante un incontro ad Acate, di costituirsi in giudizio a fianco degli attivisti.

Data pubblicazione 27/11/2013
Lo scaricabarile

Una classe politica matura è fatta di persone che hanno il coraggio di assumersi le responsabilità delle proprie scelte. Pare non la pensino così Ministro alla Difesa e Presidente della Regione Siciliana, che da qualche tempo giocano al rimpiattino per stabilire di chi sia la competenza sulle autorizzazioni alla costruzione del MUOS di Niscemi. Mentre, però, Crocetta ha costruito una carriera politica sui colpi di teatro, il Ministro arranca: da chi ha avuto la miopia e la tracotanza di trasformare una tradizione culturale millenaria in una portaerei al servizio dell'alleato USA ci saremmo aspettati un'altrettanto netta e coraggiosa presa di posizione. Tant'è.
Apprendiamo dagli organi di stampa che si starebbe svolgendo a Sigonella una riunione operativa per affrontare il tema del monitoraggio. Grandi assenti proprio i rappresentanti del territorio: il Comune di Niscemi e, soprattutto, gli attivisti. I cittadini niscemesi, dunque, vedranno ancora una volta calate sulle proprie teste decisioni che riguardano la propria salute: un grande esempio di democrazia partecipata.
Durante la campagna elettorale per il suo candidato niscemese al senato - ma erano altri tempi - ricordammo a Crocetta che lo statuto siciliano gli consente, per le questioni attinenti la Regione, di sedere a pieno titolo in Consiglio dei Ministri. Stiamo ancora aspettando che, come promesso, chieda una riunione di quell'organo per discutere del MUOS. Anziché blaterare di assicurazioni scritte, travisare scientemente le conclusioni dell'Istituto Superiore di Sanità, paventare inesistenti rimborsi milionari, sparare nel mucchio con l'assurdo refrain delle infiltrazioni mafiose, il Presidente della Regione si dimostri all'altezza del suo ruolo e del popolo siciliano: agisca SUBITO chiedendo che il problema MUOS venga affrontato in tempi rapidi dal Consiglio dei Ministri, sia per ciò che concerne la sua legittimità costituzionale, sia sotto il profilo democratico, e faccia immediatamente i nomi dei presunti mafiosi infiltrati tra gli attivisti, se li conosce.

Data pubblicazione 20/11/2013
Azioni legali

A seguito dell'atto d'intervento "ad adiuvandum" nel ricorso avverso le autorizzazioni all'istallazione del Muos concesse dalla Regione Siciliana nel 2011, l'Associazione Movimento No MUOS Sicilia e il Comitato Mamme No MUOS di Niscemi hanno preso parte, tramite i propri legali, all'udienza innanzi al TAR-Palermo tenutasi il 10 Ottobre 2013. I giudici hanno fissato per giorno 27 marzo 2014 l'udienza di merito.
Oltre a questo intervento, a giorni apriremo un nuovo fronte nella nostra battaglia legale: impugneremo, infatti, il provvedimento di "revoca della revoca" della Giunta Crocetta

Data pubblicazione 11/10/2013
Equilibrismi politici e spartizioni cencelliane

La notizia dell'istituzione di una "commissione speciale" sul MUOS ci lascia sbigottiti, non per la sua stessa istituzione, quanto per il metodo utilizzato per la scelta dei suoi membri e per il suo stesso mandato. Il Movimento No MUOS Sicilia, il Comitato Mamme No MUOS di Niscemi e Giuseppe Maida da tempo chiedono l'istituzione di una commissione d'inchiesta che faccia luce sugli eventi che hanno portato all'approvazione del progetto del MUOS e, contestualmente, che riveli eventuali responsabilità politiche. Commissione la cui istituzione era pure stata proposta da uno dei gruppi consiliari. Quella istituita pochi giorni fa, invece, ha il solo scopo di guardare al futuro, sottraendo la questione MUOS al dibattito in Consiglio Comunale per spostarla nelle segrete stanze di un gruppo di consiglieri che fanno capo, in grande maggioranza, proprio ai partiti che hanno voluto o tollerato l'approvazione del progetto MUOS.
E qui viene la seconda sorpresa: dalla commissione sono stati esclusi gli unici consiglieri che, già in tempi non sospetti e lontani dalle telecamere, si sono battuti da cittadini in mezzo a cittadini. Ad essere sospetta, invece, è la tempistica da record con cui il gruppo di lavoro è stato istituito: tanta e tale è stata l'urgenza da non consentire di rinviare la decisione per permettere a tutti i consiglieri di partecipare ai lavori del Consiglio.
La composizione della commissione è poi un esempio di equilibrio (o, meglio, di equilibrismo). Ne fanno parte, infatti, due consiglieri della lista civica che appoggia il sindaco, un consigliere del PD, uno del Megafono, uno dell'MPA e uno di Grande Sud. Tra questi, personaggi politici che hanno pubblicamente dichiarato la propria insofferenza nei confronti di qualunque azione di contrasto all'istallazione dell'impianto MUOS, altri vicinissimi a Crocetta o all'amministrazione precedente, oltre a quelli vicini all'attuale sindaco. Più che un serio gruppo di lavoro pare la riedizione del manuale Cencelli in salsa niscemese.
Un illustre e discusso personaggio della politica italiana diceva che a pensar male si fa peccato. Tuttavia, solleveremmo volentieri questa commissione dal gravoso compito di orientare la spesa per le opere di compensazione che Crocetta, Protocollo d'Intesa alla mano, ha recentemente discusso con il Ministro alla Difesa.

Data pubblicazione 02/10/2013
"Incomprensioni" e diritto di critica


E' in atto un tentativo di delegittimazione del Movimento No MUOS Sicilia agli occhi dell'opinione pubblica, da parte di varie testate giornalistiche e di alcuni attivisti No MUOS, dichiaratamente vicini ad alcune formazioni politiche. L'attribuzione ad alcuni soci dell'associazione di intenzioni e interviste che tendono a creare incrinature rispetto ai comitati No MUOS non rispecchiano gli obiettivi e il modo di operare dell'associazione. Dichiariamo perciò la nostra piena solidarietà al nostro socio che, rilasciando un'intervista alla testata BlogSicilia durante la manifestazione di sabato 28 settembre, si vede attribuite opinioni che non gli appartengono.
Da sempre il Movimento No MUOS Sicilia ha adottato uno stile improntato alla massima correttezza, non sempre ricambiata, nei confronti delle altre anime No MUOS, evitando di dare credito e risposta ad insinuazioni, nell'interesse del bene comune e della lotta contro il MUOS e le antenne della base NTRF di Niscemi. Si è volutamente scelto di mantenere un profilo basso e di non alimentare polemiche sterili tra attivisti.
Ciò non vuol dire, però, rinunciare al diritto di esprimere il proprio dissenso in merito al tentativo di alcuni partiti, stavolta riuscito, di mettere il cappello su una manifestazione, bella come sempre, ma meno partecipata di altre volte. Crediamo, infatti, che se la sensazione di promiscuità con certe formazioni politiche fosse stata meno forte nel cuore dei siciliani, i numeri sarebbero stati ben maggiori.
Il Movimento No Muos Sicilia, sin dalle sue origini, ha sempre resa esplicita la sua distanza da qualsiasi partito e da simbologie e terminologie prese in prestito da partiti. Nonostante ciò, la linea distintiva dell'associazione è la continua e pervicace ricerca del dialogo con tutte quelle istanze politiche, istituzionali, sociali e religiose che abbiano realmente a cuore la risoluzione del problema MUOS.
La nostra linea di azione privilegia, dunque, la via istituzionale e quella giudiziaria: impugneremo la cosiddetta "revoca della revoca", aprendo un nuovo fronte legale nei prossimi giorni, e chiederemo ancora che venga portata in aula la nostra proposta di modifica del D.Ass. del 5/9/2012 che esclude l'ambito militare dall'applicazione della normativa nazionale sulle emissioni elettromagnetiche.

Data pubblicazione 29/09/2013
Cambia il console, non la strategia


In una recente dichiarazione, resa alla stampa durante un incontro con il sindaco di Caltanissetta Michele Campisi, il nuovo Console generale degli Stati Uniti, Colombia Barrosse, ha detto che  i recenti studi scientifici dimostrano che il MUOS non è di alcun nocumento per la salute dei siciliani e che, da madre di una bambina di 13 anni, “mai avrebbe trovato il coraggio di mentire ad altre mamme.
Tali affermazioni, diffuse su tutti i mezzi di informazione regionali e nazionali e tanta baldanza nel rendere note opinioni personali non basate su dati reali e scientificamente provati ci lascia sbigottiti. A quali studi scientifici, dunque, si riferisce? Lo stesso ISS, in data 5 Settembre, in una opportuna, benché tardiva precisazione, invita a “particolare attenzione e cautela” e ritiene importante la realizzazione di un “sistema di sorveglianza epidemiologica dello stato di salute delle persone residenti a Niscemi” al fine di “poter rilevare eventuali variazioni di frequenza di patologie e di fornire dati tempestivi alla popolazione residente”. Come fa, dunque, il Console ad avere questa serenità?
La nostra impressione è che, come già avvenuto durante l’ormai celeberrima “operazione verità”, tenutasi il 19 giugno scorso in presenza della stampa regionale e nazionale, dall’allora console Donald Moore e dal suo “establishment” statunitense ed italiano, il nuovo Console non mostri di voler mutare la linea intrapresa dal suo predecessore, ovvero di distorcere la verità scientifica ad uso e consumo della propria verità preconcetta.
Per questo ed altro ancora, invitiamo il console ad uscire dalla sua comoda posizione nello schermo televisivo e a cimentarsi in un serio dibattito pubblico con quelle mamme cui si dice incapace di mentire, con i cittadini niscemesi e con gli attivisti.  Un dibattito aperto, con dati scientifici alla mano e risposte chiare e nette.
Questa è la dimostrazione di “amicizia” che i cittadini niscemesi attendono da cinque anni.

Data pubblicazione 12/09/2013
Verità, dignità e teatrini mediatici


Da bravo teatrante e professionista della drammatizzazione mediatica, il Governatore Crocetta cerca di far passare la legittima indignazione dei cittadini siciliani, al suo improvvido dietrofront sul MUOS, come un'atteggiamento preconcetto di sedicenti No Global, intransigenti e anarco-insurrezionalisti, collusi - ovvio! - con la mafia. Forse Crocetta ha più esperienza di noi in merito a vicinanze pericolose con certi ambienti, ma tralascia di ricordare, a chi gli scrive il copione, che la mafia ha cospicui interessi proprio nella costruzione del MUOS.
Ci sarebbe materiale per cui dimettersi spontaneamente, cosa improbabile vista l'ambizione del personaggio per un bel posto al sole nel partito di riferimento. Nemmeno noi chiederemo dimissioni. No. Venga piuttosto a Niscemi, il Governatore, come fece in campagna elettorale, fiero di roboanti promesse. Venga a raccontare la verità sugli squallidi maneggi che lo hanno convinto ad annullare le revoche del 29 marzo, proprio alla vigilia di un temuto (da parte del Governo Nazionale) pronunciamento del CGA. Dica, il Governatore, in cambio di che cosa ha venduto verità e dignità, guardando negli occhi le persone che ha venduto.

Data pubblicazione 06/08/2013
La revoca della revoca e il tradimento ai danni di uno scienziato

CROCETTA e la LO BELLO incontrano i NOMUOS e dicono di "non essere tenuti ad ascoltare il parere del Prof. Zucchetti e quello che conta è il parere del ISS"???? 
Allora:
PRIMA DI TUTTO: NON È " IL PARERE DEL PROF. ZUCCHETTI", ma:
1) La Relazione ISS consta di due parti, di cui la seconda dei tecnici INCARICATI DALLA REGIONE: Mario Palermo e Massimo Zucchetti. La seconda parte smentisce le conclusioni del ISS e quindi le affermazioni del duo
2) La Relazione ISS dice chiaramente trattarsi di un parere solo scientifico non valido a scopi autorizzativi
3) Cercare di scaricare il barile sul Sindaco di Niscemi è da vigliacchi
4) IN SEI MESI DI LAVORO GRATIS PER COSTORO NON HO MAI AVUTO IL BENE DI AVERE UNA TELEFONATA, UNA MAIL DI RISPOSTA, UN GRAZIE O UN VAFFA. MAI!!!!!!!!!!!!!!
MA CON CHE GENTE HO SPRECATO IL MIO TEMPO? 
MA CON CHI CREDONO DI AVERE A CHE FARE?
Io da ora in poi rispondo solo più al Comune di Niscemi e a tutti i Siciliani onesti e NOMUOS.
Quando è troppo, è troppo. 

[ post del prof. Massimo Zucchetti su Facebook ]

Data pubblicazione 26/07/2013
La revoca della revoca e il tradimento di un popolo

Era il 24 novembre scorso. Avendo appreso che il neo-eletto Presidente della Regione aveva intenzione di incaricare l'Istituto Superiore di Sanità, al fine di dirimere la questione MUOS, inviammo alla stampa una comunicazione in cui mettevamo in guardia dagli aspetti subdoli e potenzialmente pericolosi di quella che ci appariva, già allora, una manovra per imboccare una via d'uscita che non danneggiasse l'immagine politica di Crocetta. Sensazione rafforzata quando, dopo un incontro a Roma con alcuni rappresentanti del Governo nazionale, la proposta dell'ISS prese corpo con l'accordo di tutte le parti.
Sapevamo che l'ambasciata statunitense era in continuo contatto con l'ISS, che Crocetta era ben pronto a derogare alle revoche da lui stesso emanate, che la commissione ISS, di parte, non annoverava tra i suoi membri gli studiosi scelti dalla Regione Siciliana, che certa stampa accondiscendente manovrasse mediante fughe di notizie tendenziose, ma stavolta davvero non ci aspettavamo che, in spregio alle conclusioni dei propri stessi consiglieri scientifici, Crocetta annullasse le revoche proprio il giorno prima del pronunciamento del CGA in merito alla prosecuzione dei lavori della stazione MUOS di Niscemi.
Non sappiamo con cosa abbia barattato la propria accondiscendenza, ma di una cosa i siciliani possono essere certi: Crocetta è quel tipo di personaggio ambiguo e pusillanime che il nostro Sciascia avrebbe saputo come definire. Chiediamo pertanto le sue dimissioni per manifesta indegnità e per aver tradito il popolo che dovrebbe rappresentare.

[ Vignetta di Guglielmo Manenti ]

Data pubblicazione 24/07/2013
Lettera di Zucchetti a Repubblica Palermo

Gentile Redazione,
per quanto riguarda il vostro articolo: http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/17:19/4349270, Titolo: "fonti Usa, certi che studio Iss confermerà sicurezza Muos", vorrei fare alcune precisazioni, riprendendo quasi frase per frase, perché purtroppo l'articolo è pieno di inesattezze.
"Per quanto riguarda il Muos, sono stati fatti degli studi preventivi che hanno escluso danni per la salute e interferenze con i sistemi di comunicazione del vicino aeroporto di Comiso".
Non è vero. Gli studi preventivi si sono rivelati inattendibili, tanto che la regione Sicilia ha deliberato di revocare le autorizzazioni per il MUOS, come noto. Tanto è vero che è proprio stato commissionato uno studio al ISS, a che pro se no sarebbe stato commissionato? Gli studi inoltre non parlavano per nulla di interferenze aeree: nell'audizione davanti alla IV e VI Commissione del ARS, un rappresentante dell'ENAV (Ente della Navigazione Aerea) ha confermato che - in assenza di informazioni - non poteva garantire la sicurezza delle navigazioni aeree.
Tutte le informazioni nei miei studi qui: http://staff.polito.it/massimo.zucchetti/RelazionRischiAssociatiRealizzazioneMUOS1.pdf
e quello più recente per ISS qui: https://docs.google.com/file/d/0B4zoX5HeBQpgcUxQN1VFZzJkbGc/edit?usp=sharing
"Interferenze che al momento non si sono verificate nell'aeroporto di Wheeler, a meno di 7 km dalle antenne del Muos nella base delle Hawaii. Sia questa base, come quelle in Virginia e Australia sono operative e non hanno causato danni alla salute, ricordano all'ambasciata"
La legislazione USA è più permissiva di quella italiana, dato che non tutela dagli effetti a lungo termine delle onde elettromagnetiche, ed infatti ha limiti assai superiori alla nostra. Le basi MUOS sono operative da pochissimo tempo, asserire che "non hanno causato danni alla salute", se si parla di quelli appunto a lungo termine, è privo di fondamento. Dategli tempo.
"A Niscemi i lavori per il Muos sono fermi dall'11 aprile"
Non è vero. Sono continuati con quelle manovre che pietosamente sono state definite "lavori di predisposizione".
"Le tre grandi antenne satellitari che dovranno essere installate a Niscemi, spiega il funzionario militare, 'non potranno avere una inclinazione superiore ai 5 gradi' e non saranno mai dirette verso l'abitato, anche perché' dovranno puntare verso i satelliti"
Secondo gli stessi "studi preventivi" citati dal funzionario, l'alzo del MUOS sarà di 18 gradi sull'orizzonte. Ed è ovvio che quando si parla di "essere diretti sull'abitato" si fa riferimento a malfunzionamenti e situazioni incidentali. Che non sono state minimamente considerate in una seria analisi del rischio.
"Del resto, come ricorda il professor John Oetting della John Hopkins University, esperto di sistemi di comunicazione militare, le emissioni elettromagnetiche di questo tipo di antenne sono inferiori a quelle dei forni a microonde e dei tralicci per i telefoni cellulari"
John Oetting non è un "professore", ma un ricercatore a contratto di quell'Università. Il Contratto è sul MUOS e Oetting è Project Manager e Lead Systems Engineer del progetto MUOS. Non è uno scienziato indipendente (http://blog.ilmanifesto.it/scienziato/2013/05/09/muos-e-conati-di-vomito/)
"Le informazioni sul Muos, disponibili sul sito dell'ambasciata americana, sono state recentemente fornite durante una visita di una delegazione parlamentare del Movimento 5 stelle alla base di Niscemi, cui seguirà un'altra vista di parlamentari di Sel il 28 maggio"
Le informazioni sul MUOS disponibili sul sito sono largamente insufficienti per prevedere qual è la sua pericolosità nella zona di campo vicino, entro 67 kilometri dall'impianto. Se non si toglie il segreto militare e si forniscono dati seri, non si possono fare valutazioni: lo dicono gli esperti del ISS, non solo io (http://caltanissetta.blogsicilia.it/muos-niscemi-esperti-togliete-il-segreto-militare-sui-dati-tecnici/185185/).
Consegnarle in gran pompa è inutile. Lo ribadirò io stesso il 28 maggio, dato che farò parte degli esperti aggregati ai parlamentari SEL che ispezioneranno la base.
A chiusura un commento:
1) Ben altre sono le ragioni di preoccupazione per quanto riguarda il MUOS, e sono stupito del pressapochismo di queste dichiarazioni.
Si veda di nuovo:
https://docs.google.com/file/d/0B4zoX5HeBQpgcUxQN1VFZzJkbGc/edit?usp=sharing
ma anche il recente documento del Consiglio Nazionale dei Chimici
http://www.chimici.it/cnc/fileadmin/doc/avvisi/MUOS2.pdf
2) Trovo assai scorretto ritenersi "certi" dell'esito di un lavoro scientifico in corso, e soprattutto dichiararlo pubblicamente sa molto di ingerenza e tentativo maldestro di influenzare degli scienziati indipendenti, cui evidentemente gli USA non sono abituati ad avere a che fare. Mi sembra un'interferenza grave, un'offesa alla professionalità ed onestà di chi sta lavorando seriamente e scientificamente sulla questione. Mettono le mani avanti perché hanno una gran paura.
Un saluto cordiale ed un augurio di buon lavoro.
Massimo Zucchetti

Data pubblicazione 24/05/2013
Scienza e coscienza


La questione del MUOS di Niscemi continua a mostrare diversi lati oscuri, primo fra tutti il monitoraggio dell'impianto di antenne esistente. I rilevamenti dell'ARPAS di gennaio e di aprile (non abbiamo documenti nel periodo intermedio) mostrano un chiaro superamento del limite imposto dalla normativa italiana in materia di emissioni e.m. I tecnici dell'Agenzia lavorano di fino per dimostrare come i limiti siano rispettati, dimenticando di sottolineare che l'impianto non è mai stato posto alla massima potenza, come imposto dalla legge. In sostanza, i valori rilevati sono costantemente sottostimati. Scienziati e tecnici coscienziosi dovrebbero lavorare solo come prescritto dalla legge e rifiutarsi di partecipare alla redazione di studi falsi e tendenziosi.
Di più, gli studi in corso nella commissione dell'Istituto Superiore di Sanità saranno viziati in partenza dalla scarsa attendibilità dei dati forniti dall'ARPA e, cosa non da poco, dal mancato invio da parte degli USA della documentazione tecnica necessaria, come denunciato dallo stesso ISS.
Vorremmo capire come mai il Governo Italiano, così solerte nel difendere le prerogative dell'alleato U.S.A., non solo non imponga che i rilevamenti vangano fatti a norma, ma addirittura si spinga ad avallare un illecito, quando consente che vengano fatti lavori in spregio alla revoca della Regione Siciliana, efficace fino al pronunciamento del TAR di Palermo.
Ma c'è di più. Un decreto assessoriale pubblicato nella Gazzetta Regionale 54/2012, recependo la normativa nazionale sulle emissioni, inserisce surrettiziamente un'eccezione per le aree militari che, secondo alcuni giuristi, potrebbe essere interpretata come una sostanziale immunità per gli impianti militari in Sicilia.
Chiediamo, quindi, al Governo Regionale di mettere al sicuro la salute dei siciliani, modificando opportunamente il citato decreto, e al Governo Italiano di pretendere il rispetto della legge non solo da cittadini inermi che ogni giorno manifestano pacificamente, ma anche dal potente "alleato" USA.

[ Vignetta di Guglielmo Manenti ]

Data pubblicazione 10/05/2013
Commissione scientifica indipendente, ma di parte

Il Movimento No MUOS Sicilia è recentemente venuto in possesso dei tracciati di un monitoraggio, eseguito dall'ARPA Sicilia sulle antenne dell'impianto esistente a cavallo tra dicembre 2012 e lo scorso gennaio, in cui si dimostra il costante superamento dei limiti imposti dalla normativa italiana. Ci chiediamo cosa trattiene le istituzioni regionali e il Comune di Niscemi dal divulgare questi documenti, oramai a due mesi e mezzo dalla loro redazione; come mai questi dati non siano stati resi noti per tempo, in modo da poter diventare argomento di conversazione nell'incontro con il console USA avvenuto il mese scorso. Pretendiamo di sapere, altresì, se sono vere le voci secondo cui la fantomatica commissione scientifica "terza" si sia già riunita, senza che il Prof. Zucchetti abbia ancora ricevuto alcun incarico, e che non valuterà l'impatto del sistema di antenne esistente.
Alla luce di questi avvenimenti, il Movimento No MUOS Sicilia non può riporre alcuna fiducia in una commissione nominata per intero dal Governo italiano, parte in causa nell'affare MUOS. Non riconosceremo i risultati di una qualsiasi commissione che non tenga conto delle antenne esistenti e che non includa personalità scientifiche nominate dagli attivisti No MUOS, nonché due osservatori scelti tra gli attivisti, a garanzia di trasparenza e serietà.
Si rende noto per raccomandata A/R a: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa, Presidenza della Regione Siciliana, Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, Sindaco del Comune di Niscemi. Per conoscenza a: Ministero della Salute, Ministero dell'Interno, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Presidenza della Commissione IV dell'Assemblea Regionale Siciliana, Presidenza della Commissione VI dell'Assemblea Regionale Siciliana, Department of the Navy, Napoli, Department of the Navy, 41° Stormo, Sigonella.

Data pubblicazione 17/04/2013
Svegliatevi dal sonno, amici e amiche


Pubblichiamo un post di Massimo Zucchetti sulla nostra pagina Facebook.
Riporto testuale:
"Sia il ministero degli Esteri che quello della Difesa si sono impegnati a bloccare i lavori per il Muos se lo studio dell'Istituto Superiore di Sanità" sull'impatto sulla salute del 'super radar' "sarà anche in minima parte non soddisfacente". Lo ha detto Roberto Fico, deputato del MoVimento 5 Stelle, lasciando palazzo Chigi dopo aver partecipato come "uditori" - insieme con altri parlamentari Cinque Stelle - all'incontro tra il governo e i rappresentati del territorio a partire dal governatore siciliano Rosario Crocetta: "Anche con una percentuale minima di rischio per la salute dei cittadini - ha ribadito Fico - il governo si impegna a bloccare i lavori".
Nel frattempo, ha spiegato l'altra deputata Claudia Mannino, "il governo chiede l'autorizzazione per piccoli lavori di manutenzione, ma giustamente l'aministrazione regionale ha chiesto che vengano dettagliati da parte degli americani quali siano questi lavori, visto che finora la trasparenza non è stata garantita". Lo studio dell'Istituto Superiore di Sanità dovrà essere consegnato entro il 31 maggio.
Traduco:
1) La Commissione è stata nominata con soli esperti del ISS, che sono notoriamente negazionisti al 100% sugli effetti dei campi elettromagnetici
2) Il sottoscritto, contrariamente a quanto indicato dal M5S, dall'assessore Lo Bello e dallo stesso Crocetta, non ne fa parte, in quanto era l'unico che poteva opporsi all'inciucio
3) Mi pare evidente che NESSUNO dei "rappresentanti del territorio" ha minimamente protestato riguardo la TRASPARENZA dei lavori della Commissione, sulla conoscenza dei membri e dei dati di partenza, e COME MAI non debba anche occuparsi delle 41 antenne
4) Vi scrivo già io qui le CONCLUSIONI della Commissione, senza aspettare il 31 maggio: "Allo state dell'arte, non risulta in letteratura alcuna prova di correlazione dimostrabile fra campi elettromagnetici ed effetti sulla salute. Quindi non vi è il minimo rischio per la popolazione"
5) Mi sembra davvero INCREDIBILE come non vi stiate accorgendo che vi hanno VENDUTO ignobilmente, e che tutto questo è una manovra assolutamente bassa e vile per avere la scusa, a fine maggio, per riprendere i lavori con in mano un pezzo di carta che asserirà che tutto-va-bene. SVEGLIATEVI DAL SONNO, AMICI E AMICHE

Data pubblicazione 16/04/2013
I lavori proseguono abusivamente

Nonostante il Governo Regionale abbia revocato le autorizzazioni per la costruzione del MUOS i lavori continuano alacremente nel cantiere dell'impianto militare, come testimoniato da diversi filmati pubblicati nei giorni scorsi. E' la dimostrazione plastica del tradimento, da parte degli USA, degli impegni che il console USA Moore aveva assunto, a Caltanissetta e a Niscemi, di fronte ai delegati degli attivisti e dell'amministrazione comunale di Niscemi.
Parole distensive, quelle di Moore, che prometteva che la costruzione non sarebbe proseguita, in attesa di un eventuale via libera di un'apposita commissione scientifica italiana, ancora da costituirsi. Ennesimo atto arrogante con cui gli USA mostrano di disprezzare il popolo siciliano e di non farsi scrupolo di calpestarne la volontà; un popolo che, con il proprio attivismo e attraverso i propri rappresentanti, in più sedi ha fermamente espresso la propria contrarietà alla realizzazione dell'impianto. Tutto questo nell'assoluto silenzio del Governo presieduto da Monti.
In una nota, poi, il consolato statunitense di Napoli afferma che gli USA sono "fiduciosi che gli studi attualmente in corso ad opera del governo italiano confermeranno a breve che il Muos è sicuro". Non si capisce su quali basi scientifiche si fondi questo ottimismo, sia per la tempistica che per la non pericolostà degli impianti, quando i tracciati ARPAS, pubblicati ieri dal Movimento No MUOS Sicilia, dimostrano il costante superamento dei limiti di legge già dell'impianto delle 41 antenne esistente.
Il Movimento No MUOS Sicilia si attende una ferma presa di posizione da Palermo e da Roma e, dopo l'esposto presentato ieri insieme al Comitato Mamme No MUOS, annuncia ulteriori azioni legali, ove ve ne fossero gli estremi. Nel contempo, costatando la latitanza delle istituzioni che dovrebbero garantire l'effettivo stop dei lavori, si annuncia la ripresa delle azioni di contrasto e presidio del territorio.

[ fotogrammi da un filmato di Antenna Sicilia ]

Data pubblicazione 10/04/2013
Le antenne USA superano costantemente i limiti di legge: e adesso?

Il Movimento No MUOS Sicilia è oggi venuto in possesso del nuovo monitoraggio in continua che ARPAS ha eseguito tra il 17 dicembre 2012 e il 20 gennaio 2013. I dati dimostrano il continuo e costante superamento dei limiti di emissione imposti dalla normativa italiana in materia di esposizioni ai campi elettromagnetici. E' l'ennesima e inconfutabile prova della fondatezza sceintifica delle preoccupazioni degli attivisti, della comunità scientifica e dei cittadini siciliani in merito all'esposizione cui i niscemesi sono soggetti da più di vent'anni.
Siamo convinti che la fantomatica commissione nazionale che dovrà valutare i pericoli per la salute degli impianti USA saprà fare tesoro di questo documento.

Data pubblicazione 09/04/2013
Revoca delle autorizzazioni alla costruzione del MUOS

Dopo lunghi mesi di battaglie sulle strade e dietro le scrivanie, finalmente un primo punto fermo di questo percorso civile che sintetizziamo nelle parole "No MUOS": la Regione Siciliana revoca le autorizzazioni alla costruzione dell'impianto militare, concesse dalla precedente amministrazione in seguito al protocollo di intesa del 1 giugno 2012.

Dopo il grande successo della manifestazione nazionale del 30 marzo, molta stampa ha esultato per la firma di questo provvedimento. Festeggiare, però, è prematuro. Come lo stesso console Moore ha più volte ribadito, anche nei due incontri privati che ha avuto con piccole delegazioni di attivisti e del Comune di Niscemi, gli USA sono determinati a portare a compimento il progetto e si dicono fiduciosi di riuscirvi. La battaglia è solo all'inizio e gli attivisti lo sanno bene.

Continuano i presìdi, continua lo studio, continua l'opera di sensibilizzazione. Bisogna rimanere vigili, in attesa di capire come saranno svolti i lavori della commissione scientifica che sarà costituita. Bisognerà valutare la sua terzietàscovare eventuali conflitti di interesse, così come è stato fatto, all'audizione congiunta delle Commissioni IV e VI dell'ARS il 5 febbraio scorso, per gli esperti dell'Università di Palermo. Poi sarà la volta delle 41 antenne dell'impianto esistente.

C'è tantissimo lavoro da fare ancora. Siamo convinti che il grande movimento di popolo che si è espresso in questi mesi non permetterà che i sorrisi del 30 marzo vengano sporcati dalla brutalità che pulsa dietro le recinzioni. Continuate a sostenerci con convinzione, noi non arretreremo!

Data pubblicazione 03/04/2013
Pericolo infiltrazioni: smentita di Strano

Pubblichiamo le precisazioni del Dott. Strano in merito all’articolo, pubblicato dalla redazione de “La Sicilia” pag. 6 di Sabato 23 Marzo, “Infiltrati violenti al corteo del 30 marzo”, che attribuisce a lui la conferma di voci di presunte infiltrazioni tra i manifestanti all'appuntamento del 30 marzo.
Smentisco le affermazioni che mi vengono attribuite su presunte presenze di infiltrati al corteo, notizie ovviamente a me completamente sconosciute. Anche nella manifestazione nazionale dell’anno scorso del 31 Marzo erano state messe in circolo voci allarmistiche che tuonavano alla stessa stregua di ora. Il tutto fa pensare che si voglia far crescere la tensione fra gli attivisti per creare discordia, disunità e liti montati da regie che esulano da tutti i movimenti No MUOS. Noi attivisti di tutti i movimenti No MUOS, abbiamo notoriamente e da sempre dimostrato di avere un comportamento civile e pacifico su tutte le attività finora da noi svolte. La manifestazione del 30 Marzo, così come l’anno scorso, si svolgerà in modo giocoso e partecipativo da parte di tutti in beffa a coloro che seminano notizie allarmanti ed allarmistiche infondate. Mamme, bambini, papà, nonni, ambientalisti e tutte le persone sensibili al futuro sano e vivibile del nostro territorio, sono attesi in migliaia alla manifestazione che, come al solito, in modo dignitoso, pacifico, civile e soprattutto festoso passeggeranno in massa in contrada Ulmo per dire No al MUOS.
Tanto era dovuto e si diffonde a mezzo stampa.

[ Rino Strano – Movimento No MUOS Sicilia – Referente Regionale WWF per il MUOS ]

Data pubblicazione 25/03/2013
Il Governo sposa la linea di Crocetta: le nostre perplessità


In merito al comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri apparso a seguito della riunione tenutasi oggi, 11 marzo 2013, fra il Governo e la Regione Siciliana (presenti il Presidente Rosario Crocetta, l’assessore all’Ambiente Mariella Lo Bello e alla Salute Lucia Borsellino), il Movimento No Muos Sicilia esterna tutte le proprie perplessità sulla decisione di affidare ad un organismo tecnico "indipendente" (Istituto Superiore della Sanità o altro istituto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) uno studio di valutazione dell'impatto sull'ambiente e sulla salute delle popolazioni interessate dalle emissioni elettromagnetiche. Tali organismi, infatti, non hanno ancora riconosciuto il potenziale cancerogeno per la salute umana e dell’ambiente causato dell’esposizione ai campi elettromagnetici, che pure è ormai certificato da una nutrita letteratura scientifica.
Al fine di permettere ai nostri tecnici di valutare le conclusioni dell'organismo incaricato, chiediamo al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, che si faccia carico di rendere disponibili i dati di partenza e le specifiche tecniche del MUOS ai nostri tecnici, PRIMA che lo studio sia avviato. Riteniamo nostro diritto, infatti, verificare su quali dati e su quale documentazione l’organismo incaricato fonderà le proprie valutazioni.
Infine, la valutazione dell'impatto del MUOS non può prescindere dall'esistenza delle 46 antenne del sistema esistente. E' quindi necessario fare una valutazione approfondita dell'impatto di tale sistema, che non si limiti ad un monitoraggio su pochi punti selti in maniera arbitraria, senza un previo studio delle specifiche tecniche delle 46 antenneChiediamo, quindi, che tali specifiche siano messe a disposizione dei nostri tecnici per progettare un'oculata campagna di monitoraggio.
Di tutto questo, l’Associazione Movimento No Muos Sicilia chiede contezza e trasparenza al Presidente della Regione, on.Le Rosario Crocetta.

Data pubblicazione 11/03/2013
Aggressione intollerabile alle mamme inermi

Ieri mattina, attorno alle ore 11.30, contravvenendo ai patti tra gli attivisti No MUOS, che da mesi stazionano nei pressi della base USA di c.da Ulmo di Niscemi, e la marina militare USA, con i quali i militari accettavano di evitare l'ingresso nella stessa base di mezzi ed attrezzature atte alla costruzione del MUOS, è stata eseguita da parte della Polizia di Stato una forzatura dei blocchi, oltremodo pacifici, a danno delle Mamme No MUOS.
Le signore presenti, costando la presenza di personale tecnico e civile all'interno di furgoni militari, hanno tentato di bloccare il passaggio dei mezzi, ponendosi davanti agli stessi. Le forze di Polizia hanno creato un "cordone umano" per impedire il blocco, spintonando e strattonando le donne e provocavano ad alcune di esse delle ferite che hanno reso necessarie cure mediche al pronto soccorso dell'ospedale di Niscemi. Per una di queste donne si è reso necessario il ricovero a causa dei traumi subiti.
Per tale motivo, ricordando quanto civile, non violento e pacifico si sia fino ad oggi dimostrato il temperamento di tutti i cittadini e gli attivisti No MUOS, e considerando la grave scorrettezza di un Governo Nazionale che, già durante gli spiacevoli avvenimenti dell'11 gennaio 2013, aveva fatto uso della forza e della violenza, il Movimento No Muos Sicilia condanna fermamente tali gravi fatti e denuncia il grave vulnus ai diritti civili della popolazione di Niscemi e della Sicilia tutta; violazione cui si aggiunge il mancato rispetto degli impegni contratti dallo Stato italiano e dalla marina statunitense.
I cittadini siciliani, attraverso i propri rappresentanti istituzionali, hanno ribadito la loro assoluta contrarietà all'installazione del sistema MUOS. Il Parlamento Siciliano ha approvato all'unanimità una mozione che esprime inequivocabilmente il pieno dissenso al progetto delle mega antenne inquinanti di Niscemi, con effetto dell'avvio del procedimento di revoca di tutte le autorizzazioni concesse.
Pertanto il Movimento No Muos Sicilia invita il presidente della regione, On. Rosario Crocetta, a far luce sui fatti verificatisi nella giornata di ieri, così che vengano rese manifeste alla popolazione quali siano, e da che parte stiano, le responsabilità in merito al mancati rispetto degli impegni assunti da tutte le parti in causa e lo invita, altresì, ad avvalersi dell'art. 21 dello statuto speciale, assumendo sin da ora l'impegno formale per la richiesta urgente di un Consiglio dei Ministri che ridiscuta gli accordi bilaterali tra il Ministero della Difesa e le autorità statunitensi. 
Invitiamo altresì il nostro Presidente a lanciare una forte mobilitazione di popolo per riconquistare la nostra sovranità territoriale a difesa della salute e dell'ambiente.
Invitiamo tutti i cittadini siciliani a partecipare, sabato 9 marzo, ad una fiaccolata di solidarietà alle mamme ferite e a tutte le attiviste del Comitato delle Mamme No MUOS. Appuntamento alle 17:00 davanti ai cancelli della base NRTF-8 di Contrada Ulmo, a Niscemi. Fiaccolata alle ore 18.00. Ore 20 assemblea pubblica in piazza Vittorio Emanuele, a Niscemi.

Data pubblicazione 07/03/2013
L'arroganza USA e le prossime mosse

Il Movimento No Muos Sicilia, preso atto di quanto avvenuto ieri presso la base del 41° stormo di Sigonella, constatata l'arroganza usata nei confronti di un inviato del nostro Governo Regionale, pur apprezzando la nota del Consolato Usa in cui lo stesso afferma che "il Governo degli Stati Uniti è impegnato a considerare ogni preoccupazione riguardante il MUOS", non intravede alcun "segnale distensivo" nel continuo tentativo di inviare all'interno della base di contrada Ulmo mezzi e materiali destinati al completamento del MUOS
Il Movimento, consapevole che si tratta di un'opinione comune e ampiamente condivisa dai cittadini siciliani, ritiene che la questione debba essere seguita e monitorata attentamente da chi ne ha la competenza: il Governo Regionale, con la collaborazione dell'equipe di medici e tecnici che così prezioso contributo hanno dato, in fase di studio, alle Commissioni Legislative IV e VI riunitesi lo scorso 5 febbraio.
Ritiene altresì che il Presidente della Regione debba far valere le ragioni dei siciliani in Consiglio dei Ministri in cui, per le questioni attinenti la nostra isola, ha facoltà di sedere a pieno titolo.
Pertanto il Movimento chiede al Presidente Crocetta un ormai indispensabile e improcrastinabile incontro, onde poter chiarire le proprie posizioni e pensare ad una possibile azione comune fra movimenti civili No Muos e il Governo stesso.

Data pubblicazione 14/02/2013
Delibera per la revoca immediata

 

Data pubblicazione 07/02/2013
Audizione alle Commissioni IV e VI


I risultati dell’audizione congiunta delle Commissioni Legislative ARS IV (Ambiente e Territorio) e VI (Servizi Sociali e Sanitari), sono per noi importanti e promettenti.
Pur mantenendo un atteggiamento scettico - fino a quando non avremo visto nero su bianco i provvedimenti di revoca da parte dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente - possiamo ritenerci soddisfatti per la qualità e la concretezza sperimentate nella giornata di consultazioni appena trascorsa.
Diversi i pareri sconfessati e molte lacune ed omissioni (se non connivenze) rilevate. I Presidenti di Commissione Trizzino (quarta) e Digiacomo (sesta) - che ringraziamo per la professionalità e per la precisione del lavoro preparatorio svolto, anche insieme ad esponenti NoMUOS, associazioni e tecnici di riconosciuta professionalità - hanno, di fatto, sconfessato il "lavoro" approssimativo e discutibile svolto negli anni passati, che ha permesso sia le autorizzazioni per la costruzione del MUOS, sia la permanenza delle antenne già esistenti nella base NRTF-8.
Quanto ascoltato in Udienza e successivamente in Commissione Territorio e Ambiente a consuntivo della giornata, ci fa ben sperare in una giustizia, pur tardiva, che dia finalmente ragione alle molte proteste dei cittadini e agli attivisti che da anni combattono contro la militarizzazione del territorio siciliano, in osservanza all’articolo 11 della Costituzione Italiana.
Riteniamo utile ricordare che, ove non dovessero verificarsi i provvedimenti promessi dal Governo Regionale, il Movimento No MUOS Sicilia si impegnerà con ulteriori azioni incisive e di lotta, volte ad ottenere la dismissione del cantiere del MUOS, oltre a quella del parco antenne esistente. A tale proposito, una squadra di legali ed attivisti sta lavorando per raccogliere tutti gli elementi utili all'attuazione dei provvedimenti che proteggano la salute umana della zona, attualmente soggetta al forte inquinamento elettromagnetico degli impianti.

Data pubblicazione 05/02/2013
Mandato di revoca

Comunicato ufficiale dalla presidenza: "Vista la nota prot.82 gab. 11/01/2013 con la quale è stato avviato il procedimento di sospensione delle autorizzazioni concesse dalla regione per la realizzazione del Muos; considerata la mancanza di indagini preliminari circa le interferenze del Muos rispetto alla navigazione aerea dell’aeroporto di Comiso e l’assenza di studi sui danni arrecati alla salute dalle onde elettromagnetiche sviluppate dal sistema Muos; tenuto conto che la Marina militare Usa non ha ancora sospeso i lavori che sussistono i motivi come sopra esplicitati per la revoca delle autorizzazioni concesse, la Giunta delibera: di dare mandato all’assessore al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello e al dirigente generale di avviare immediatamente il procedimento per la revoca delle autorizzazioni prot. 43182 del 28/06/2011 e prot. 36783 del 1/06/2011"
Ora aspettiamo le firme in calce ai provvedimenti.

Data pubblicazione 05/02/2013
Il fantomatico incontro con i legali

E' di ieri la foto che mostra come l'alloggiamento metallico della seconda parabola sia stato già issato sul basamento in muratura. In soli 10 giorni sono stati completati due dei tre supporti per le parabole. Se questi sono i tempi, fra meno di una settimana i lavori potrebbero essere ultimati.
La velocità di marcia dei lavori fa coppia con la lentezza della politica. Apprendiamo che l'Assessore Lo Bello avrebbe spostato ad oggi la riunione con i legali, originariamente prevista per ieri. Al presidente della IV Commissione dell'ARS, Giampiero Trizzino, ha negato di partecipare all'incontro, sbarrando conseguentemente l'accesso anche ai rappresentanti del Movimento No Muos Sicilia, che erano stati dallo stesso invitati. Ci chiediamo il perché di tanta segretezza e di questa esasperante lentezza.
Non vorremmo ritrovarci a morire dal freddo fuori dalla porta della fata Turchina, in attesa che la sua governante impieghi nove ore per aprire l'uscio di casa!

[ foto: Rosaria Di Dio ]

Data pubblicazione 29/01/2013
L'insostenibile lentezza degli atti

Il Movimento No Muos Sicilia si dice deluso per come siano andate fino ad oggi le cose e per quella sorta di ingenuità apparente che sembra caratterizzare le mosse di un Governo Regionale, che evidentemente non si mostra troppo deciso nei confronti di una potenza "sorda" come l'America. Si dice tuttavia fiducioso sulla "piega" che sembra aver preso, ieri, la politica regionale e si aspetta azioni più decise e soprattutto più rapide da parte dello stesso Governo. Il Movimento si rende conto di come esistano tempi tecnici da rispettare, ma la presenza nel tavolo tecnico che si occuperà della faccenda di eminenti scienziati fra i quali il dott. Coraddu, il dott. Cottone e la prof.ssa Brea, ci fa ben sperare sulle reali intenzioni dell'Assemblea Regionale. La stessa affermazione che l'assessore ha fatto a proposito della tempistica, prevista per il completamento delle indagini e del susseguente, INEVITABILE, decreto di sospensione, anche nel caso in cui questo arrivasse a lavori ultimati, ci rende ancora più "fiduciosi". Speriamo comunque che tutto avvenga nel più breve tempo possibile, preferibilmente, prima che le tre parabole siano collocate, onde evitare che ci si ritrovi in situazioni analoghe, esistenti in altre parti del territorio italiano.

Data pubblicazione 23/01/2013
Il provvedimento fantasma

Già una settimana fa, dopo l'azione di forza delle forze dell'ordine su ordine del Governo Nazionale, il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta prometteva un provvedimento di sospensione immediata dei lavori nel cantiere del MUOS. Ad oggi, tuttavia, non si ha notizia di alcuna azione, a parte lettere e vuote prese di posizione. Nel frattempo i lavori continuano, come testimonia la foto qui a lato.
Apprendiamo da fonti all'ARS che Crocetta avrebbe avviato l'iter per la sospensione temporanea dei lavori, non per la revoca. Se ciò fosse vero, la tanto sbandierata volontà di giungere alla revoca si annacquerebbe in una più addomesticabile (e addomesticata) sospensione temporanea. Certo, sempre che arrivi in tempo: caro Presidente, sarebbe un bel paradosso se sospendesse i lavori a lavori ultimati ...

Data pubblicazione 18/01/2013
La gru forza il presidio

Stanotte un imponente dispiegamento di forze dell'ordine ha consentito il passaggio dell'autogru che solleverà le parabole per collocarle nei loro alloggiamenti finali, terminando così i lavori. Dopo l'avvertimento del Governo Nazionale ci attendevamo un'azione simile. Diverse vie di accesso sono state occupate dalle forze dell'ordine per impedire ai manifestanti di riunirsi. E' stata negato l'accesso anche ai rappresentanti delle istituzioni locali, Sindaco e Assessore all'Ambiente in primis.
Dopo la minaccia autoritaria del Governo Nazionale agli attivisti, dopo la nota al Presidente della Regione Siciliana, dopo la farsesca presa di posizione dell'ARS, che nulla di concreto ha prodotto, stanotte Niscemi è stata assediata da centinaia di agenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa, con l'ordine di far passare la gru con ogni mezzo. E sono state botte, amici. Sonore manganellate.
Crocetta, che non poteva non sapere, ci ha venduti. Ha svenduto quel territorio da cui proviene. Tutti i nostri consiglieri all'ARS ci hanno venduto votando un documento vuoto; non sono stati in grado nemmeno di votare una temporanea sospensione che avrebbe impedito il proseguimento dei lavori e il passaggio della gru. Nonostante avessimo avvertiti uno per uno i consiglieri ragusani e nisseni, alcuni catanesi, nonostante avessimo inviato documenti, nonostante avessimo chiesto l'immediata sospensione, non hanno avuto nemmeno il briciolo di coraggio, umano prima che politico, dimostrato dal Consiglio Comunale di Niscemi.

[ disegno di Guglielmo Manenti ]

Data pubblicazione 11/01/2013

2012

Fine occupazione del Palazzo di Città

Dopo aver "occupato" per 3 settimane il municipio di Niscemi, il sindaco La Rosa ha consegnato al Movimento No Muos Sicilia e ad altri soggetti i documenti relativi all'installazione del MUOS nella Sughereta, area SIC, relativi al periodo 2006-2012. La ricerca della verità ci ha sempre imposto di chiarire al nostro interno le responsabilità istituzionali, innanzitutto locali, che hanno permesso questo scempio ambientale e contro la salute pubblica. Solo da cittadini veramente liberi potrà risorgere la nostra terra e la nostra calpestata sovranità. Raggiunto i nostro primo obiettivo da domani torneremo a presidiare le vie d'accesso alla base Us Navy di c.da Ulmo.

Data pubblicazione 29/12/2012
Annuncio del presidio al Palazzo di Città di Niscemi

Con la presente constatiamo che la tutela e la protezione della Salute, dell’Ambiente, dello Sviluppo socio-economico e agricolo-produttivo del nostro territorio, continuano ad essere disattese dalle Istituzioni, le quali ancora dimostrano lentezza e scarsa motivazione nell’affrontare un problema di tale portata, quale è il MUOS e le 41 Antenne NRTF-8 della Sughereta di Niscemi, epicentro di una pericolosa e definitiva disfatta di un’intera comunità.
Ancora oggi, specie stando agli ultimi avvenimenti, il MOVIMENTO e la cittadinanza s’indigna per le solite “false” promesse di chi dovrebbe coerentemente Rappresentare e dar merito alle proposte di una popolazione intera. Invece osserviamo il Presidente della Regione Crocetta eludere i proclami fatti in campagna elettorale, nella quale prometteva la …”revoca delle autorizzazioni in auto tutela”… e la deludente partecipazione attiva dei nostri Rappresentanti locali, i quali, si sono limitati a deliberare all’unanimità il diniego all’autorizzazione al transito di mezzi pesanti per il completamento dei lavori dell’eco-Mostro.
L’indignazione è ancora cresciuta nelle ultime settimane, e volendo rievocare quanto successo, il MOVIMENTO No Muos Sicilia comunica quanto segue:
PREMESSO CHE:
- In data 21 Novembre 2012,in seguito alla richiesta da parte della ditta Comina s.r.l. di autorizzare l’attraversamento del territorio di Niscemi di mezzi autoarticolati per l’ultimazione dei lavori del MUOS, IL consiglio comunale deliberava all’unanimità il diniego assoluto di transito a tali mezzi per il territorio niscemese.
- In data 22 Novembre, cittadini niscemesi, visto che la stessa mattina si verificava il transito di altri mezzi della stessa Ditta, in forma autonoma si ribellavano a questo stato di cose e manifestavano il proprio dissenso recandosi in maniera spontanea a presidiare le principali strade di accesso alla base di contrada Ulmo, per impedire l’accesso di ulteriori mezzi di trasporto utili alla costruzione del MUOS.
- Si dava quindi il via a un presidio temporaneo.
- Tale stato di cose provocava un’immediata mobilitazione popolare da parte di altri cittadini appartenenti a movimenti No Muos e non, i quali si recavano in forma volontaria a collaborare nella realizzazione di altri presidi.
RIBADENDO
con forza la reiterata mancanza di concretezza delle nostre Istituzioni in merito alla problematica MUOS, abbandonando la popolazione all’addiaccio nei 20 giorni dei presidi di novembre e dicembre, volti a bloccare la definitiva messa in opera del MUOS.
PROCLAMIAMO
un PRESIDIO a palazzo di Città per dare un’evoluzione determinante a quest’ultima mobilitazione di popolo, e pretendere, con un atto democratico e apartitico, un reale e motivato impegno da parte di tutti, presidiando il “luogo” nel quale abbiamo il dovere di far rispettare i nostri diritti e la nostra volontà.
Specificatamente
il PRESIDIO a Palazzo di Città ha l’obbiettivo, in prima istanza, di accelerare il processo di risoluzione della problematica MUOS e delle 41 ANTENNE NRTF-8, dettando delle linee programmatiche di riferimento:
- Istituzione di un tavolo permanente formato dai rappresentanti dei Comuni del comprensorio, dal MOVIMENTO No Muos e dalle associazioni sensibili alla tematica.
- Commissionare uno studio empirico sul campo per evidenziare le criticità emerse dall’analisi del Politecnico di Torino.
- Avviare col Comitato dei Sindaci un nuovo percorso legale, forte della valenza che ciò potrebbe avere sul piano giudiziario e politico.
- Sollecitare le interrogazioni Parlamentari Regionali, Nazionali ed Europee.
- Chiedere un incontro con gli attuali Ministri della Difesa, dell’Ambiente e della Salute.
- Promuovere e sostenere tutte le iniziative finalizzate a sensibilizzare e informare l’opinione pubblica locale e nazionale, al fine di dare una risonanza mediatica e portare alla ribalta Regionale, Nazionale ed Europea il pericolo delle onde elettromagnetiche emesse dal complesso sistema di antenne della Sughereta di Niscemi
- Avere accesso a tutte le informazioni, documentazioni e atti riguardanti la prassi utilizzata da tutti gli organi competenti che hanno rilasciato le varie autorizzazioni per la realizzazione della base U.S. Navy TELSTA.
- Istituzione di un registro sulle PATOLGIE connesse all’inquinamento elettromagnetico.
- Obbligare la Regione Siciliana a REVOCARE le autorizzazioni rilasciate per l’istallazione del MUOS.
PERTANTO consideriamo attivi i lavori del PRESIDIO a palazzo di città
fino a quando non avremo risposte certe e inequivocabili. Fino ad allora
ci rifiuteremo di interloquire
con tutte le Istituzioni coinvolte nelle istanze programmatiche esposte nella presente. 

Data pubblicazione 10/12/2012
Disponibilità per i presìdi

Il Movimento No Muos Sicilia sta presidiando la zona di c.da Terrana sulla Caltagirone-Mare 24h/24. I volontari si stanno prodigando come possono per coprire gli orari. Vi chiediamo a chi volesse spendersi di sostenerci donando un po' del proprio tempo alla Causa e permettere agli altri di alternarsi con i turni. Comunicateci (via email, via Facebook, in privato o sul nostro sito, alla voce "presidio", chiamando ai numeri forniti) la vostra disponibilità di turnazione. E' di estrema importanza che il presidio non resti scoperto. Facciamo appello al vostro buon senso e all'importanza dell'azione.

Data pubblicazione 07/12/2012
In merito alle dichiarazioni di Crocetta riportate dalla stampa


Apprendiamo con profondo dispiacere che il neo-eletto Presidente Crocetta non rispetterà né l’impegno assunto in campagna elettorale, né la propria firma posta in calce alla nostra petizione popolare mirante alla revoca delle autorizzazioni.
Questo è quanto emerge dalle sue dichiarazioni circa l’incarico che intende dare all’Istituto Superiore della Sanità. Non riusciamo davvero a capire come il parere emesso sulle 41 antenne preesistenti possa incidere sulla valutazione della pericolisità del M.U.O.S. che potrebbe essere ultimato nelle prossime ore.
Non si può, altresì pensare che l’Istituto possa dare un parere scientificamente fondato, partendo dai rilevamenti già effettuati dall’ ARPA, che non rispettano le norme di legge. Altro sarebbe se i rilevamenti venissero effettuati ex novo, con l’impianto alla massima potenza e sotto la supervisione di un tecnico ARPA all’interno della base, come prescritto dalla vigente normativa.
L’unico effetto di questa azione sarà solo quello di dilatare i tempi permettendo l’ultimazione dei lavori all’interno della base NRTF-8. Il ”Sindaco dei siciliani” sembrerebbe, in tal modo, sottrarsi alle proprie responsabilità e alla parola data, dismettendo le vesti del ”rivoluzionario” e defilandosi cortesemente senza prendere le “decise” posizioni che aveva promesso.
Ci auguriamo vivamente che riveda le sue affermazioni, dettate probabilmente dalla scarsa informazione. Come pensare di poter controllare reazioni e quant’altro, quando nelle nostre orecchie ancora riecheggia il suono delle parole di una sua dichiarazione, riguardo al Muos, ricca di significati “espressi” e non fraintendibili? Eccola: “Sono convinto che è dovere del nuovo Presidente della Regione revocare le autorizzazioni senza mezzi termini.”

Data pubblicazione 26/11/2012
Incontro con il Procuratore di Caltagirone


Il Movimento No Muos Sicilia nei giorni scorsi ha chiesto ed ottenuto, tramite un suo rappresentante, nella persona di Rino Strano, un'audizione con il procuratore Giordano del Tribunale di Caltagirone, avente come oggetto il dissequestro dell'area ospitante il sistema di antenne militari americano (M.U.O.S) in costruzione a Niscemi, accogliendo il ricorso della V sezione del Tribunale della Libertà di Catania. I sigilli all’impianto erano stati messi il 6 ottobre scorso, lo stesso giorno della grande manifestazione nazionale organizzata dai comitati No Muos. La Procura di Caltagirone ha ricevuto le motivazioni del dissequestro e si è riservata di ricorrere in Cassazione formulando le opposizioni opportune. I termini di presentazione per tale ricorso purtroppo sono alquanto brevi, entro pochi giorni. Quindi è una corsa contro il temp , da parte di chi sta difendendo la nostra terra e la nostra salute. Infatti dovendo accogliere, il Tribunale della Libertà di Catania, il ricorso dell’avvocatura di stato, la struttura è tornata sotto il controllo del Ministero della difesa. Il reato contestato per cui erano stati messi i sigilli all’impianto era la violazione delle leggi sull’ambiente, in particolare dei vincoli imposti dal decreto istitutivo della Sughereta, l’area protetta su cui sorge l’eco-mostro.
Il Movimento No Muos Sicilia, pertanto, chiede al Sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia, di farsi portavoce celermente, presso il coordinamento dei sindaci No Muos, attivando i rispettivi uffici legali, affinché questi affianchino l'operato del procuratore Giordano, durante l'udienza in Cassazione. Altresì chiederà formalmente al neo Presidente della Regione Rosario Crocetta di deliberare, insieme alla giunta di governo, un atto di indirizzo con il quale si stabilisca la revoca delle inopportune autorizzazioni paesaggistiche concesse.
Annunciamo sin da ora che il Movimento No Muos Sicilia sta organizzando il territorio per una moblitazione a Palermo davanti il Parlamento Regionale, per far sentire forte la voce popolare che si sta opponendo a questo scempio sanitario e ambientale. Nei prossimi giorni i Comitati No Muos saranno presenti alla 46^ edizione della Fiera Emaia di Vittoria, con materiale informativo nonchè un banchetto per la petizione popolare da presentare al neo Governatore, ricordando così gli impegni assunti di fronte ai cittadini siciliani.

Data pubblicazione 07/11/2012